EDIT NAPOLI 2024
Per la sua sesta edizione consecutiva, EDIT Napoli si è svolta negli spazi dell’Archivio di Stato di Napoli, all’interno del complesso monumentale dei SS. Severino e Sossio, uno dei più significativi centri di spiritualità benedettina del Sud Italia. La manifestazione si è confermata ancora una volta come piattaforma di dialogo tra territorio, tradizione, istituzioni e design contemporaneo. In questo contesto si inserisce la linea City, disegnata da Luciano Setten, una collezione che reinterpreta l’arte del ferro battuto in chiave contemporanea. Composta da separé, madia, lampada da tavolo e coffee table, la serie unisce lavorazione artigianale e funzionalità, dando vita a oggetti dal forte carattere identitario.
Elemento distintivo della collezione è l’uso di moduli quadrati che si ripetono con ritmo, creando superfici dinamiche e versatili. Le tessere battute a mano riflettono la luce in modo sempre diverso, arricchendo ogni pezzo di una dimensione materica e visiva unica.
La linea richiama inoltre suggestioni orientali, traducendosi in forme e finiture che evocano atmosfere calde e accoglienti. Ne nasce un dialogo tra culture e temporalità diverse, che rende City una proposta capace di coniugare tradizione e contemporaneità. Più che una collezione di arredi, City si configura come un’esperienza estetica pensata per valorizzare gli spazi, sia domestici che professionali, con eleganza, funzionalità e una forte identità espressiva.
Scopri tutta la collezione scrivendo a: info@bottegavazzoler.it





Eseguita con un martello dalla punta sottile, questa lavorazione nasce da un gesto preciso e controllato. Il segno prende forma sul lato opposto alla battitura, lasciando una superficie delicata e leggera, come una traccia silenziosa della forza che l’ha generata.
Realizzata con un martello dalla punta fine, questa lavorazione incide la superficie come un gesto di scrittura. I segni, simili a tratti di penna, seguono una direzione precisa e disegnano la forma, rivelando nel metallo la leggerezza del disegno e l’intenzione del gesto.
Attraverso un’incisione realizzata con stampo, il metallo assume una trama irregolare che ricorda un tessuto arabesco. La superficie si anima di intrecci e rilievi sottili, dove la luce scorre come su un drappo prezioso, rivelando la bellezza dell’imperfezione.
Eseguita con un martello dalla punta sferica, questa lavorazione nasce da un gesto preciso e controllato. Il segno prende forma e nell’insieme lascia una superficie delicata e leggera che, a contatto con la luce, vibra creando ombre eleganti e raffinate.
Eseguita tramite acidificazione del metallo e poi levigata dolcemente con carta abrasiva così da realizzare l’effetto graffiato.
Attraverso un’incisione realizzata con stampo, il metallo assume una trama irregolare che ricorda la texture della pietra. La superficie si anima di incisioni irregolari, dove la luce scivola e crea giochi di chiari e scuri.