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Con la terza generazione – Gabriele e Leonardo Vazzoler – l’azienda (o la bottega) si apre a un linguaggio progettuale rinnovato, dove la memoria della tradizione incontra uno sguardo contemporaneo. Lo Stile Vazzoler è il punto di incontro tra l’attitudine artistica di Gabriele e la visione meccanica e di design di Leonardo: un’estetica che traduce la materia in racconto, ispirandosi alla natura, alla forma e alla memoria del fare.

Oggi collaboriamo con studi di architettura e interior design, portando la nostra esperienza artigianale in progetti in cui il metallo diventa elemento architettonico, scultura, dettaglio che abita lo spazio. La partecipazione a fiere ed esposizioni come EDIT Napoli segna l’ingresso di Bottega Vazzoler in un panorama più ampio, dove la tradizione del ferro battuto si reinventa come linguaggio contemporaneo.

Studio, ispirazione e progettazione sono le basi del nostro processo creativo. Nella bottega di 400 metri quadri, fuoco, acciaio e gesti artigianali permettono alla materia di plasmarsi in forma. Da qui prendono vita complementi d’arredo, capsule collection, opere d’arte e progetti custom made che abitano lo spazio e ne interpretano l’identità.

La materia come origine.
Un dialogo costante tra tecnica,
intuizione e ricerca.

In Bottega Vazzoler ogni progetto nasce dalla materia. Il metallo ne è protagonista e interprete, un corpo vivo, reattivo al calore e al gesto, capace di trasformarsi e restituire energia. In questo processo le superfici raccontano una trasformazione. Ogni colpo di martello con il suo ritmo crea un’impronta diversa: texture levigate o spezzate, regolari o volutamente imperfette. Segni che nascono dal controllo del gesto, ma anche dall’ascolto della materia. Nel tempo, questo linguaggio ha costruito un vocabolario fatto di volute, curvature e superfici dalla sensibilità tattile, in grado di catturare e rifrangere la luce.

L’incontro tra metalli e materiali inattesi — come il vetro — amplia la sperimentazione: trasparenze e pesi, pieni e riflessi trovano un nuovo equilibrio tra forza e leggerezza. Ogni opera è unica: riconoscibile per la qualità del dettaglio, la forza del segno e la memoria del gesto. L’arte della forgiatura per noi è un linguaggio. Ogni martellata, ogni imperfezione controllata, è una parola del suo vocabolario in continua evoluzione.